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Alloggi popolari occupati abusivamente. Stretta della Procura di Trani: a Canosa già otto sequestri da inizio anno

A Canosa le verifiche si sono incentrate su circa un centinaio di alloggi e, al momento, la Procura di Trani ha aperto circa trenta procedimenti sui quali sta lavorando il Comando di Polizia Locale, sotto le direttive dell'autorità giudiziaria

Data :

17 settembre 2026

Categorie:
Edilizia
Alloggi popolari occupati abusivamente. Stretta della Procura di Trani: a Canosa già otto sequestri da inizio anno
Municipium

Descrizione

Il fenomeno delle occupazioni abusive riguarda l'intero territorio della BAT e interessa sia gli alloggi di proprietà di ARCA Puglia sia quelli appartenenti ai Comuni. Da circa due anni, la Procura di Trani ha intensificato le attività di ricognizione e di indagine, istituendo una specifica unità specialistica, denominata U633, e coinvolgendo le Polizie Locali del circondario attraverso apposite deleghe investigative, al fine di ripristinare la legalità e perseguire le condotte abusive.

Gli accertamenti svolti dai Comandi di Polizia Locale sono, quindi, parte di un'attività investigativa coordinata e diretta dalla Procura e, nei casi in cui ne ricorrano i presupposti, fanno seguito ai provvedimenti adottati dal GIP. A Canosa di Puglia le verifiche si sono incentrate su circa un centinaio di alloggi e, al momento, la Procura di Trani ha aperto circa trenta procedimenti sui quali sta lavorando il Comando di Polizia Locale, sotto le direttive dell'autorità giudiziaria.

Le indagini mirano a combattere il fenomeno nella sua interezza: dai casi di occupazione realizzata attraverso effrazione o violenza, a tutte quelle situazioni nelle quali l'occupazione, inizialmente regolare, sia divenuta irregolare per violazione degli obblighi di legge, compresi i casi di morosità non regolarizzata.

Dall'inizio dell'anno sono stati già eseguiti otto sequestri preventivi sugli immobili occupati abusivamente, ed altri sono attualmente in corso di esecuzione. L'esecuzione delle misure viene svolta con particolare attenzione nei casi in cui si registri presenza di minori, persone con disabilità o altre condizioni di fragilità, situazioni nelle quali occorre attivare la cabina di regia presso la Prefettura, con il coordinamento delle Forze di polizia e dei servizi sociali.

L'obiettivo dell'attività investigativa è di ripristinare la legalità nell'assegnazione degli alloggi pubblici e restituire le abitazioni a chi ne ha diritto. In tale prospettiva, particolarmente significativo è quanto accaduto in due casi di alloggi occupati abusivamente da famiglie già note alle Forze dell'ordine per vicende e precedenti di particolare gravità, che di fronte agli sviluppi dei procedimenti e alla prospettiva dell'esecuzione dei provvedimenti dell'autorità giudiziaria, hanno scelto di rilasciare spontaneamente gli immobili, evitando così l'intervento coattivo.

Una scelta che ha consentito di riconsegnare rapidamente gli alloggi alla loro destinazione e di procedere alla successiva disponibilità degli stessi per i legittimi assegnatari. Tale riconsegna spontanea, frutto della stretta sul fenomeno delle occupazioni abusive voluta e coordinata dalla Procura della Repubblica, è utile che sia considerata da parte di tutti coloro che si trovano in una situazione irregolare (per mancanza o perdita dei presupposti di legge), affinché provvedano tempestivamente e spontaneamente al rilascio dell'alloggio, prima che si renda necessario dare esecuzione coattiva ai provvedimenti dell'autorità giudiziaria.

Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2026, 11:06

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