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A Canosa lo spettacolo «88 frequenze» per promuovere cultura del rispetto e prevenzione della violenza

Attraverso il linguaggio teatrale, diretto e coinvolgente, l'evento intende offrire soprattutto alle giovani generazioni uno spazio di confronto

Categorie:
Sociale

Data :

7 marzo 2026

A Canosa lo spettacolo «88 frequenze» per promuovere cultura del rispetto e prevenzione della violenza
Municipium

Descrizione

In occasione della Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne, il Centro Antiviolenza “RiscoprirSi” convenzionato con l’Ambito Territoriale di Canosa di Puglia – Minervino Murge – Spinazzola, promuove un importante evento di sensibilizzazione attraverso lo spettacolo teatrale “88 Frequenze”, in programma mercoledì 11 marzo alle ore 10:00 presso il Teatro “Lembo” di Canosa di Puglia. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Assessorato al Welfare del Comune di Canosa di Puglia e con la FIDAPA BPW Italy- sezione di Canosa di Puglia ed è rivolta in particolare a studenti e studentesse delle Scuole Secondarie di Secondo Grado. All’evento sono inoltre invitate a partecipare le Istituzioni, i servizi territoriali e la cittadinanza tutta, nella convinzione che la prevenzione e il contrasto della violenza richiedano una responsabilità condivisa e una comunità capace di interrogarsi, ascoltare e agire.
 
Lo spettacolo “88 Frequenze”, con Antonella Carone, per la regia di Eliana Rotella e Giulia Sangiorgio, rappresenta un’occasione preziosa per coinvolgere il territorio in una riflessione autentica e partecipata sui temi della relazione, dell’ascolto, della consapevolezza emotiva e del contrasto a ogni forma di violenza e discriminazione. Attraverso il linguaggio teatrale, diretto e coinvolgente, l’evento intende offrire soprattutto alle giovani generazioni uno spazio di confronto capace di attivare pensiero critico, consapevolezza e responsabilità collettiva. Perché la prevenzione vera non comincia quando il danno è già avvenuto: comincia molto prima, nelle parole, negli sguardi, nei modelli culturali che scegliamo di trasmettere.
 
“Questa iniziativa - spiega l’Assessore alle Politiche Sociali e Welfare Maria Angela Petroni - rappresenta un’importante occasione per coinvolgere le nuove generazioni e l’intera comunità in un percorso di crescita civile e culturale sui temi del rispetto, delle pari opportunità e della prevenzione della violenza. Come Amministrazione Comunale crediamo fortemente nella necessità di affiancare agli interventi di tutela e supporto anche azioni educative e di sensibilizzazione capaci di incidere nel tempo. Collaborare con il Centro Antiviolenza “RiscoprirSi” e con la FIDAPA sezione di Canosa di Puglia significa rafforzare una rete territoriale attenta, competente e concreta, al servizio della comunità.”
 
“Promuovere iniziative come questa - afferma Patrizia Lomuscio, Presidente dell’Associazione RiscoprirSi - significa investire concretamente nella prevenzione. Parlare con studenti e studentesse, ma anche con il territorio nel suo insieme, di rispetto, libertà, riconoscimento delle emozioni e dinamiche relazionali è fondamentale per contrastare stereotipi, modelli disfunzionali e comportamenti violenti prima che si strutturino. Come Centro Antiviolenza riteniamo essenziale costruire alleanze educative e istituzionali con scuole, enti locali, associazioni e servizi, affinché la sensibilizzazione non resti un momento isolato ma diventi parte di un lavoro culturale continuo, profondo e condiviso”.
 
L’evento si inserisce nel quadro delle attività di sensibilizzazione promosse dal Centro Antiviolenza “RiscoprirSi” sul territorio dell’Ambito, con l’obiettivo di favorire una sempre maggiore consapevolezza sociale sul fenomeno della violenza di genere e, più in generale, su tutte le forme di violenza, controllo, discriminazione e sopraffazione che possono attraversare le relazioni e i contesti di vita. La partecipazione delle scuole, delle Istituzioni, dei servizi territoriali, del mondo associativo e della cittadinanza rappresenta un elemento centrale dell’iniziativa, perché contrastare la violenza non è una faccenda da delegare a qualcun altrə: è una responsabilità collettiva.

Ultimo aggiornamento: 7 marzo 2026, 18:56

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